Oggi è l’ultima domenica di quaresima, il tempo è ormai quasi compiuto. La vita pubblica di Gesù è ormai giunta a termine. Egli ha compiuto la missione che il Padre gli ha affidato: dare il potere a quanti lo hanno accolto di diventare figli di Dio.
Non tutti però lo hanno accolto. Non lo hanno accolto i suoi, come dice il Vangelo di Giovanni. Non è stato accolto da quelli della sua stirpe, della sua carne: nemmeno i suoi fratelli credevano in lui, dice sempre il Vangelo di Giovanni. Tuttavia, è stato accolto da chi non lo cercava, da chi non lo invocava, come dice il profeta Isaia ripreso da San Paolo nella lettera ai Romani (Rm 10,20-21): Sono stato trovato da quelli che non mi cercavano, mi sono manifestato a quelli che non chiedevano di me. In netto contrasto invece con la disobbedienza di Israele evidenziata da San Paolo subito dopo: Tutto il giorno ho steso le mani verso un popolo disobbediente e ribelle! Per questi ultimi purtroppo si realizzerà la parola del profeta Isaia (Is 65, 12-14):
12io vi destino alla spada;
tutti vi curverete alla strage,perché ho chiamato e non avete risposto,
ho parlato e non avete udito.
Avete fatto ciò che è male ai miei occhi,
ciò che non gradisco, l'avete scelto".
13Pertanto, così dice il Signore Dio:
"Ecco, i miei servi mangeranno
e voi avrete fame;
ecco, i miei servi berranno
e voi avrete sete;
ecco, i miei servi gioiranno
e voi resterete delusi;
14ecco, i miei servi giubileranno
per la gioia del cuore,
voi griderete per il dolore del cuore,
urlerete per lo spirito affranto.
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