Nemici dell’uomo saranno quelli della sua casa (Mt 10,36).
Chi vuole seguire Cristo seriamente prima o poi sbatte contro questa pietra di inciampo: l’incredulità delle persone che lo circondano. A rendere particolarmente doloroso l’urto contro questa pietra non è solamente la natura affettiva dei legami con quelli “della nostra casa”, ma il fatto che costoro vedono e non credono. Vedono ciò che Dio opera ma non lo accolgono; si compie così questa parola del profeta Isaia:
Signore chi ha creduto alla nostra parola? E la forza del Signore, a chi è stata rivelata?
Per questo non potevano credere, poiché ancora Isaia disse:
Ha reso ciechi i loro occhi
e duro il loro cuore,
perché non vedano con gli occhi
e non comprendano con il cuore
e non si convertano, e io li guarisca!
(Gv 13,38-40)
È inutile farsi false illusioni e rimuovere lo scandalo della croce: chi vuole essere discepolo di Cristo si prepari alla lotta. Si prepari perché il demonio lo colpirà nella propria carne e nei propri affetti. Lo colpirà laddove è più debole: appunto nella propria carne e nei propri affetti. Esattamente come accade a Giobbe.
Sono svariati i modi in cui il demonio può colpirci laddove siamo più deboli. Un modo è senz’altro quello di stimolare l’incredulità di chi ci circonda.
Purtroppo chi non veglia, come chiede Gesù nell’Orto degli Ulivi, chi vive sonnecchiando tenendo un piede in Dio e un piede nel mondo prima o poi cade vittima del demonio. E spesso le persone che ci circondano sonnecchiano, vedono le opere che Dio compie ma allo stesso tempo flirtano con il mondo; illudendosi di poter tenere tutto insieme fanno purtroppo il gioco del demonio. Sia detto tutto ciò senza giudizio e senza vissuti paranoici: anche noi abbiamo sonnecchiato in passato e siamo stati di scandalo a qualcun altro. Ma come il Signore ha perdonato noi, perdonerà anche i nostri cari. Dei quali in ogni caso non possiamo fare a meno e dai quali non possiamo staccarci senza finire nelle braccia del maligno.
Viviamo questa prova nella preghiera e nella comunione sempre più stretta con Dio.
Chi si decide seriamente per Dio deve vivere nella serena certezza che tutto avviene per volontà di Dio, tutto ciò che deve affrontare è permesso da Dio in vista di un bene futuro. Se non ci fosse un bene Dio non lo permetterebbe. E se la prova non fosse alla portata delle nostre forze nemmeno la permetterebbe. Ricordiamoci che Satana prima di agire deve chiedere il permesso a Dio, che glielo accorda solo se alla fine della corsa il bene supera i danni che Satana compie. In tutti gli altri casi Satana riceve sonori rifiuti. Pertanto, anche le lotte con la carne e con il mondo sono permesse da Dio affinché chi segue Cristo stacchi il proprio cuore dagli uomini e lo radichi permanentemente in Dio.
Affinché il discepolo di Cristo si eserciti nell’amore gratuito, che è l’unico e vero amore, quello che dona senza aspettarsi niente in cambio, senza aspettarsi conversioni e senza temere i rifiuti. Perché questo è l’amore di Cristo per ogni uomo.
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